La musica jazz…


…e non solo, perché se la mia attenzione è da qualche anno prevalentemente diretta sul complesso universo del jazz, la più feconda fucina di innovazione del mondo musicale contemporaneo, è anche vero che io estendo molto lontano il confine di quell’universo, fino a includervi le branche più originali e innovative della world music, l’improvvisazione anche di ambito classico contemporaneo, le contaminazioni di tutti i generi. Escluso, forse, quelle con il rock, che – pur con qualche eccezione – fatico ad apprezzare.

Sono un’ascoltatore attento fin da bambino (ricordo che “canticchiavo” il Bolero di Ravel quando avevo quattro anni…), ho esplorato abbastanza a fondo la musica classica (adoro in particolare Johann Sebastian Bach e Gustav Mahler, ma anche Haendel e Mozart) e sono ormai un conoscitore esperto di molte delle infinite branche del jazz. Dopo aver – ahimé inutilmente – tentato di suonare il sax soprano, quindici anni orsono ho “ripiegato” sul commento alla musica (“critica musicale” mi pare un po’ pretenzioso e mi mancano le competenze per poter pensare di essere un “musicologo”).

Attualemente scrivo per il magazine on-line All About Jazz Italia e per la rivista Musica Jazz, per la quale sono anche da anni votante nell’annuale referendum Top Jazz.

Mi occupo anche dello studio dell’improvvisazione, che affronto con strumenti filosofici. Sul tema ho scritto anche qualcosa.